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18 Giugno 2019 In Rassegna Stampa

"Si può avere di più", vincitore del concorso "Foto e corti dal Cilento"

Il 15 giugno 2019 si è svolta la quinta edizione del concorso “Foto e corti del Cilento” organizzata dalla Fondazione Pietro De Luca.

Vincitore, nella categoria “corti”, è stato il cortometraggio “Si può avere di più”, scritto da Gino Cogliandro sulla base di un’idea di Luigi Gatto (Cilento Cultura in Movimento).

Gino Cogliandro, noto volto dello spettacolo conosciuto soprattutto come ex membro del gruppo i Trettré, da oltre un decennio si è stabilito a Pisciotta, una delle perle del Cilento.

Dalla fattiva collaborazione con Carlo Sacchi (A.N.S.P.I. Oratorio San Carlo), direttore artistico di molteplici manifestazione e profondo conoscitore del mondo dello spettacolo, sono nate diverse attività volte a favorire lo sviluppo della cultura sul territorio, fra i quali una scuola di recitazione (diretta soprattutto ai più giovani), corsi di dizione e corsi di autodifesa.

Ambientato a Pisciotta, il corto, diretto dal regista Raffaele Marsicano, parte dall’annuncio del vincitore dell’Isola dei Famosi, occasione durante la quale Gino Cogliandro spiega ai bambini del suo corso teatrale che sull’Isola dei Famosi quell’arte di “arrangiarsi”, per poter sopravvivere, nel Cilento viene praticata da sempre: il nutrirsi con prodotti della terra spontanei o coltivati, il pesce azzurro sempre presente nei loro piatti, i prodotti della pastorizia, l’olio cilentano, sono tutti alimenti che hanno fatto sì che gli abitanti del Cilento creassero quella che poi è diventata famosa come “dieta mediterranea”.

Fonte >>> cilentonotizie.it

18 Giugno 2019 In Rassegna Stampa

"Si può avere di più", vincitore del concorso "Foto e corti dal Cilento"

Il 15 giugno 2019 si è svolta la quinta edizione del concorso “Foto e corti del Cilento” organizzata dalla Fondazione Pietro De Luca.

Vincitore, nella categoria “corti”, è stato il cortometraggio “Si può avere di più”, scritto da Gino Cogliandro sulla base di un’idea di Luigi Gatto (Cilento Cultura in Movimento).

Gino Cogliandro, noto volto dello spettacolo conosciuto soprattutto come ex membro del gruppo i Trettré, da oltre un decennio si è stabilito a Pisciotta, una delle perle del Cilento.

Dalla fattiva collaborazione con Carlo Sacchi (A.N.S.P.I. Oratorio San Carlo), direttore artistico di molteplici manifestazione e profondo conoscitore del mondo dello spettacolo, sono nate diverse attività volte a favorire lo sviluppo della cultura sul territorio, fra i quali una scuola di recitazione (diretta soprattutto ai più giovani), corsi di dizione e corsi di autodifesa.

Ambientato a Pisciotta, il corto, diretto dal regista Raffaele Marsicano, parte dall’annuncio del vincitore dell’Isola dei Famosi, occasione durante la quale Gino Cogliandro spiega ai bambini del suo corso teatrale che sull’Isola dei Famosi quell’arte di “arrangiarsi”, per poter sopravvivere, nel Cilento viene praticata da sempre: il nutrirsi con prodotti della terra spontanei o coltivati, il pesce azzurro sempre presente nei loro piatti, i prodotti della pastorizia, l’olio cilentano, sono tutti alimenti che hanno fatto sì che gli abitanti del Cilento creassero quella che poi è diventata famosa come “dieta mediterranea”.

Fonte >>> infocilento.it

18 Giugno 2019 In Rassegna Stampa

Il 15 giugno 2019 si è svolta la quinta edizione del concorso “Foto e corti del Cilento”organizzata dalla Fondazione Pietro De Luca.

Vincitore, nella categoria “corti”, è stato il cortometraggio “Si può avere di più”, scritto da Gino Cogliandro sulla base di un’idea di Luigi Gatto (Cilento Cultura in Movimento).

Gino Cogliandro, noto volto dello spettacolo conosciuto soprattutto come ex membro del gruppo i Trettré, da oltre un decennio si è stabilito a Pisciotta, una delle perle del Cilento.

Dalla fattiva collaborazione con Carlo Sacchi (A.N.S.P.I. Oratorio San Carlo), direttore artistico di molteplici manifestazione e profondo conoscitore del mondo dello spettacolo, sono nate diverse attività volte a favorire lo sviluppo della cultura sul territorio, fra i quali una scuola di recitazione (diretta soprattutto ai più giovani), corsi di dizione e corsi di autodifesa.

Ambientato a Pisciotta, il corto, diretto dal regista Raffaele Marsicano, parte dall’annuncio del vincitore dell’Isola dei Famosi, occasione durante la quale Gino Cogliandro spiega ai bambini del suo corso teatrale che sull’Isola dei Famosi quell’arte di “arrangiarsi”, per poter sopravvivere, nel Cilento viene praticata da sempre: il nutrirsi con prodotti della terra spontanei o coltivati, il pesce azzurro sempre presente nei loro piatti, i prodotti della pastorizia, l’olio cilentano, sono tutti alimenti che hanno fatto sì che gli abitanti del Cilento creassero quella che poi è diventata famosa come “dieta mediterranea”.

Redazione Gazzetta di Salerno

Fonte >>> gazzettadisalerno.it

16 Giugno 2019 In Rassegna Stampa

Le biodiversità del Cilento, questo il tema del dibattito della serata conclusiva del Concorso Foto e Corti dal Cilento 2019 della Fondazione Pietro De Luca. Un evento in cui il principale protagonista è stato cibo sano, assieme alle immagini e alle emozioni. Un particolare racconto del Cilento, un connubio di immagini, uomini e cibo, “espressione di cultura e di tradizione, strumento di convivialità e interazioni, custode di biodiversità e ponte insostituibile tra le generazioni”.

L’incontro, che ha avuto luogo sabato 15 giugno al CineTeatro Tempio del popolo a Policastro Bussentino, moderato come da consolidata tradizione dalla bravissima Cinzia Ugatti, è stato aperto dai saluti di Vincenzo De Luca, Presidente della Fondazione, e della moglie Mariagiacoma Gagliardo, vice Presidente, che ha illustrato al pubblico il tema del dibattito.

Tanti gli ospiti che hanno partecipato all’evento, tutti interventi davvero interessanti: per “la salute” Anna Passarelli, oncologa; Solidea D’Andrea, biologa marina, ha parlato della pesca; Edoardo Grieco, veterinario, ha raccontato il mondo della pastorizia; Antonio Pellegrino, Presidente della cooperativa sociale Terra di Resilienza ha portato la propria testimonianza sull’agricoltura, in particolare sulla coltivazione del grano; Mario Pellegrino, chef, e la simpaticissima Immacolata Zumpano, cuoca ancestrale, hanno raccontato le peculiarità della cucina tradizionale. I vari interventi sono stati intervallati dalle dolcissime note dell’artista Hartmut Saam con la sua fisarmonica.  La grande regista Lina Wertmüller attraverso un videomessaggio ha salutato pubblico e Fondazione, poco prima dell’intervento dello scrittore Maurizio de Giovanni. Il dibattito è terminato con un lungo e sentito applauso della platea alla memoria di Franco Zeffirelli, scomparso poche ore prima.

La serata è continuata con la proiezione delle opere finaliste, scelte della giuria composta da Antonio Barrella, fotografo, Gaetano Bellotta, giornalista e Frèdèric Lachkar, regista e attore.

La premiazione dei vincitori ha concluso degnamente l’evento: Fabiana Gerardo la prima classificata della categoria Foto singolecon lo scatto dal titolo “Saperi ed identità”; per la Categoria Foto racconti primo posto per Rachele Furiati e la sua serie sulla vendemmiaGiuseppe Jepis Rivello ha conquistato il primo premio della categoria Video smart con il suo racconto su “Il barbiere e il Presidente”; per la categoria Cortometraggi vincitore Raffaele Marsicano con l’opera “Si può avere di più” con attore protagonista l’artista Gino Cogliandro.

Andrea Sorrentino

Fonte >>> pyrosonline.it

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